IL SESTETTO STRADIVARI AL DECUMANI HOTEL DE CHARME

03 giugno 2010

Il gruppo si esibisce con ben tre Stradivari nel primo "cultural hotel" della città partenopea.


Appuntamento con il più grande mito della musica giovedì 3 giugno 2010 al Decumani Hotel de Charme di Napoli: alle 20.30, con ben tre strumenti Stradivari (viola, violino e violoncello) il Sestetto Stradivari suonerà Souvenir de Florence op. 70 di Piotr Ilic Tchaikowskij, e presenterà il nuovo dvd Live in Rome, registrato dal vivo al Parco della Musica-Sala Santa Cecilia in Roma.


Il prestigioso concerto si terrà in una sala di straordinaria bellezza nel cuore di Napoli: il celebre salone barocco del Decumani Hotel de Charme, dall'imponente volta affrescata, tra pareti ricoperte di stucchi d'oro e gessi originali. Era questa la dimora settecentesca di Sisto Riario Sforza, ultimo vescovo del Regno delle Due Sicilie, ora trasformato in hotel di charme dalla famiglia Fusella, al Decumano Inferiore, vicino al Chiostro di Santa Chiara e al Cristo Velato. Il Decumani Hotel de Charme è il luogo in cui all'antica cultura dell'ospitalità si associa la cultura della Musica e delle Arti e per questo è stato definito "cultural hotel".


Stradivari, Cremona Antonio Stradivari, il più celebre liutaio di tutto i tempi, nacque presumibilmente a Cremona nel 1644, Nel 1680 Stradivari aprì la propria bottega in piazza San Domenico, dove costruì la maggior parte dei suoi strumenti, con l'aiuto dei figli Francesco ed Omobono. Si ritiene l'apice della manifattura di strumenti sia stata raggiunta nel quinquennio tra il 1725 ed il 1730. Oltre ai violini, Stradivari creò anche arpe, chitarre, viole, violoncelli, liuti e tiorbe, si stima oltre 1100 strumenti musicali in tutto. Circa 50 di questi strumenti sono ancora esistenti.

La caratteristica principale dei violini Stradivari è la potenza (volume) e la corposità del suono soprattutto nell'eseguire i pianissimo. Violini Stradivari sono stati sottoposti a sofisticate tecniche di imaging per tentare di svelarne i "segreti". Comunemente si ritiene che l'altissima qualità di questi strumenti sia da ascrivere alle irripetibili doti artigianali dell'autore, alla scelta del legno e alla miscela di vernici utilizzate come impregnante.

Gli Stradivari sono tuttora considerati i migliori strumenti a corda mai creati e gli esemplari perfettamente integri (50 circa) sono stimati a prezzi altissimi e suonati dai migliori esecutori del mondo.


Il Sestetto

Il Sestetto Stradivari si è costituito nel dicembre 2001 in occasione dei concerti organizzati nell' ambito della Mostra Internazionale "L'arte del violino" tenutasi a Castel Sant'Angelo in Roma. Su invito del maestro liutaio Claude Lebet, i sei musicisti si sono accostati allo studio del repertorio cameristico per sestetto, potendo utilizzare gli strumenti Stradivari presenti alla mostra, opportunità che si rinnova nell'attività concertistica del Sestetto.

Negli ultimi anni, il Sestetto è stato invitato da prestigiose associazioni quali l'Associazione Musicale "Alessandro Scarlatti" di Napoli e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Durante i loro concerti, i componenti del Sestetto sono soliti creare un'occasione di relazione con il pubblico, "illustrando" gli Stradivari che vengono utilizzati dai musicisti.

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